Capitolo 5 — Porto Ercole, 1610: morte senza chiusura
5.1 Ciò che il DBI afferma
Merisi morì il 18 luglio 1610 a Porto Ercole, giunto da Napoli mentre cercava di raggiungere Roma. [S3][S11][S12]
Data e luogo: in Bologna. Atto parrocchiale, ospedale, sepoltura primaria: non acquisiti. Lacuna dichiarata. [S3][S4][S5]
Amministrazione Monte Argentario: ingresso a fonti locali sulla fine — lead, non fascicolo letto.
5.2 Causa
La causa precisa non è stabilita da documento primario in questo archivio. Narrativa secentesca (Bellori e dintorni), ipotesi moderne. Tier: seconda mano / lacuna. [S3][S10]
Non scelgo febbre, omicidio, o esaustione da feuilleton. Non scelgo «disperazione sulla spiaggia» come fatto. È prosa d’epoca o di film. La pesco solo come voce, Cap. 6–7.
5.3 Resti e DNA
Cluster mediatico «tomba / DNA Porto Ercole». In catalogo come pista disputata. Mai Documentato senza peer review e catena di custodia. Cap. 7 riprende il mito. Qui basta: non chiudo il corpo. [S3][S11][S12][S25][S58][S60]
5.4 Il ritorno mancato
La trama biografica: perdono vicino, nave partita, arresto, spiaggia. Utile come sequenza raccontata. Non come verbale nostro. Finché Porto Ercole non consegna carte, resta una data e un luogo — non una ricostruzione forense. [S3][S11][S12]
5.5 Diario Claire
Majorana mi ha allenata alla scomparsa senza cadavere certo. Qui il cadavere è nominato dalle biografie — e resta senza verbale nostro. Stessa disciplina. Dichiaro il vuoto.
Il pubblico vuole la causa. Io pubblico la data e il GAP.
Fonti citate in questo capitolo
9 fonti · [S3] [S4] [S5] [S10] [S11] [S12] [S25] [S58] [S60]