Parte I

Capitolo 2 — Opere, manoscritti e fisica teorica

Se la scomparsa ha oscurato il nome, la fisica no: Majorana pubblicò poco in vita ma lasciò un corpus manoscritto enorme, oggi alla Domus Galilaeana [C2][S9][S14].


2.1 Pubblicazioni e Volumetti

In vita Majorana pubblicò pochi lavori: nove articoli, uno postumo [C11][S14]. I cosiddetti Volumetti — cinque quaderni di studio redatti a Roma tra il 1927 e il 1932 — sono il nucleo del pensiero giovanile [C12][S14]. Oltre ai Volumetti, il fondo conserva 18 Quaderni scientifici (1929–1937) e una dozzina di fascicoli vari [C13][S3].

Recami definisce Majorana il maggiore fisico teorico italiano del XX secolo; gran parte dei manoscritti inediti è depositata alla Domus Galilaeana [C2][S9][S14].


2.2 Forze di Majorana e simmetria 1937

Il contributo noto come «Forze di Majorana» è universalmente riconosciuto tra i più fondamentali nelle teorie nucleari: spiega le ragioni della stabilità dei nuclei [C14][S12]. In un lavoro del 1937 introdusse un metodo per trattare in modo simmetrico l'elettrone e il positrone nella teoria quantistica dei campi, senza ricorrere al «mare di Dirac» [C15][S23] — il suo nome ricorre ancora oggi nel titolo di una quota elevata di pubblicazioni in alcuni settori della fisica delle particelle [C44][S12].


2.3 Diario Claire

Qui il dossier è più forte della leggenda: i PDF di Amaldi [S12] e INFN [S14] — dopo il recupero del testo — permettono di leggere Majorana come fisico, non solo come sparito. L'acquisizione automatica resta fragile sui PDF [GAP MA-ING-01 chiuso ma estrattore da integrare].


2.4 Claim atomici

Nove articoli pubblicati in vita, uno postumo. [C11][S14]

Cinque Volumetti (1927–1932) + 18 Quaderni nel fondo. [C12][C13][S3][S14]

Forze di Majorana: contributo fondamentale alle teorie nucleari. [C14][S12]

Teoria simmetrica elettrone-positrone, 1937. [C15][S23]


Capitolo 2 · bozza Claire · 2026-06-28